Le collezioni del museo sono il frutto di numerosi contributi, acquisizioni e donazioni sia nazionali che internazionali che hanno dato vita a un patrimonio straordinario, custode della storia dell’occhiale. Insieme, queste collezioni raccontano una storia straordinaria di artigianato, tecnologia e innovazione, offrendo uno sguardo unico sul mondo dell’ottica e dell’occhialeria.
Durante i Giochi Olimpici Invernali del 1956 fu inaugurata a Pieve di Cadore la prima “Mostra dell’occhiale attraverso i secoli”, curata da Enrico De Lotto, e poi riproposta nella prestigiosa sede del Bo’, all’Università di Padova, in concomitanza con il XLIV Congresso Nazionale della Società Oftalmologica Italiana, nel 1959. Nell’occasione, Enrico De Lotto, eclettico intellettuale, medico e umanista, sottolineò come il materiale esposto avrebbe dovuto costituire il nucleo di partenza per l’istituzione di un Museo Nazionale dell’Occhiale, in Cadore.
Il sogno di Enrico De Lotto si sarebbe realizzato molti anni dopo la sua morte, grazie all’impegno di Vittorio Tabacchi, presidente della SAFILO, appassionato collezionista di occhiali, il quale riteneva importante realizzare in Cadore una raccolta pubblica, che avesse soprattutto un ruolo educativo e propedeutico nei confronti dei giovani.
Nel 1990 fu inaugurato il Museo dell’Occhiale. Tale iniziativa fu resa possibile dall’azione congiunta della Regione del Veneto, della Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno Ancona, della Comunità Montana Centro Cadore e con il contributo di numerosi altri enti e associazioni, quali l’ANFAO (Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici), il Banco Ambrosiano Veneto, la Camera di Commercio Industria Agricoltura Artigianato di Belluno, il Consorzio Occhialerie Bellunesi, la Provincia di Belluno, l’Assindustria Belluno-SIPAO e la Banca Popolare di Novara, che donò al Museo alcune pregevoli tele raffiguranti personaggi con occhiali.
Fu acquisita la prestigiosa collezione dell’ottico belga Georges Bodart, a cui si aggiunsero nel 1989 i reperti raccolti dallo studioso Luca Moioli, la collezione di strumenti ottici del parigino Jean Bernard Weiss e infine quella di macchinari e attrezzature legati alla produzione bellunese di occhiali di Giuseppe Del Favero. La famiglia De Lotto, nel 1990, donò al Museo la piccola ma preziosa collezione dello studioso.
La gestione del Museo fu affidata al Centro Servizi Occhialeria fino al 1996, quando venne istituita la Fondazione Museo dell’Occhiale, in seguito riconosciuta come Onlus.
La volontà dei membri della Fondazione Museo dell’Occhiale (Comunità Montana Centro Cadore, Magnifica Comunità di Cadore, Assindustria Sipao, ANFAO, Unione Artigiani, Appia, Cgil, Cisl, Uil, Provincia di Belluno e Camera di Commercio Industria e Artigianato di Belluno ) e del Comune di Pieve di Cadore di dare una collocazione più adeguata a questo ricco patrimonio oggettuale e documentario ha portato, nel 2007, alla realizzazione del nuovo Museo dell’occhiale nella sede del COS.MO (Centro Operativo Servizi. Museo dell’Occhiale) a Pieve di Cadore, concessa in comodato dalla Provincia di Belluno e dall’ULSS n. 1.
L’edificio è stato restaurato dal Comune di Pieve di Cadore e dalla Comunità Montana Centro Cadore, che hanno altresì finanziato il nuovo allestimento del Museo e l’arredamento del COS.MO, grazie al sostegno economico della Regione del Veneto e della Fondazione Cariverona.
Il Museo dell’occhiale prevede due grandi percorsi espositivi, nei quali vengono evidenziati la storia, gli usi sociali, la funzione degli oggetti, nonché la trasformazione delle tecniche e dei materiali costruttivi. Il primo è dedicato alla nascita e all’evoluzione dell’occhiale e degli strumenti ottici; il secondo allo sviluppo del Distretto industriale dell’occhiale nella provincia di Belluno.
Il percorso

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.1 La potenza dello sguardo
Lo sguardo ha un potere straordinario, capace di comunicare emozioni, intenzioni e pensieri senza bisogno di parole. È uno strumento di connessione profonda tra le persone e può trasmettere messaggi che la voce a volte fatica a esprimere.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.2 L’occhiale correttivo
Per la maggior parte delle persone la vista è il più importante dei cinque sensi.
La sua importanza è indiscutibile, ma ciò che merita attenzione è forse ancora di più lo studio delle patologie oculari e l’evoluzione dell’oculistica, come la nascita degli occhiali correttivi.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.3 L’evoluzione delle forme
L’evoluzione degli occhiali è una storia affascinante che intreccia innovazione tecnologica, artigianato e moda. Come si arriva all’occhiale con le aste? Si passano per le forme più svariate e inaspettate, come il manico di un bastone, un ventaglio o una collana.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.4 Gli occhiali protettivi
L’evoluzione degli occhiali ha dimostrato come questo accessorio sia diventato essenziale non solo per la vista, ma anche per il benessere degli occhi e la protezione dagli agenti atmosferici, dall’inquinamento e dai rischi sul luogo del lavoro.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.5 Gli astucci
Con l’evoluzione degli occhiali protettivi e alla moda, inizia a essere sempre più necessario gli astucci. Sono particolari le forme.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.6 Guardare lontano
L’evoluzione degli strumenti per vedere lontano ha accompagnato la storia dell’uomo, permettendo non solo di osservare il mondo con maggiore chiarezza, ma anche di arricchire la cultura e il divertimento.
Cannocchiali, binocoli, lanterne magiche e stereoscopi non solo hanno avuto un ruolo pratico e scientifico, ma hanno anche influenzato la cultura, l’arte e l’intrattenimento, mostrando come la tecnologia ottica sia sempre stata al servizio della curiosità umana.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.1 La potenza dello sguardo
Lo sguardo ha un potere straordinario, capace di comunicare emozioni, intenzioni e pensieri senza bisogno di parole. È uno strumento di connessione profonda tra le persone e può trasmettere messaggi che la voce a volte fatica a esprimere.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.2 L’occhiale correttivo
Per la maggior parte delle persone la vista è il più importante dei cinque sensi.
La sua importanza è indiscutibile, ma ciò che merita attenzione è forse ancora di più lo studio delle patologie oculari e l’evoluzione dell’oculistica, come la nascita degli occhiali correttivi.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.3 L’evoluzione delle forme
L’evoluzione degli occhiali è una storia affascinante che intreccia innovazione tecnologica, artigianato e moda. Come si arriva all’occhiale con le aste? Si passano per le forme più svariate e inaspettate, come il manico di un bastone, un ventaglio o una collana.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.4 Gli occhiali protettivi
L’evoluzione degli occhiali ha dimostrato come questo accessorio sia diventato essenziale non solo per la vista, ma anche per il benessere degli occhi e la protezione dagli agenti atmosferici, dall’inquinamento e dai rischi sul luogo del lavoro.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.5 Gli astucci
Con l’evoluzione degli occhiali protettivi e alla moda, inizia a essere sempre più necessario gli astucci. Sono particolari le forme.

PIANO PRIMO
Storia dell’occhiale
1.6 Guardare lontano
L’evoluzione degli strumenti per vedere lontano ha accompagnato la storia dell’uomo, permettendo non solo di osservare il mondo con maggiore chiarezza, ma anche di arricchire la cultura e il divertimento.
Cannocchiali, binocoli, lanterne magiche e stereoscopi non solo hanno avuto un ruolo pratico e scientifico, ma hanno anche influenzato la cultura, l’arte e l’intrattenimento, mostrando come la tecnologia ottica sia sempre stata al servizio della curiosità umana.
MAPPA
PIANO TERRA
Mostre temporanee
PIANO PRIMO
PIANO PRIMO
1.1 La potenza dello sguardo
1.2 L’occhiale correttivo
1.3 L’evoluzione delle forme
1.4 Gli occhiali protettivi
1.5 Gli astucci
1.6 Guardare lontano
PIANO SECONDO

PIANO SECONDO
Cadore distretto italiano dellʼocchiale
2.1 Da Venezia al Cadore
A partire dal diciannovesimo secolo, è il Cadore il cuore pulsante dellʼindustria dellʼocchiale in Italia, diventando un distretto industriale che ancora oggi è un punto di riferimento a livello mondiale. Il primo laboratorio di ottica nasce a Calalzo di Cadore, segnando lʼinizio di unʼattività destinata a trasformare profondamente lʼeconomia locale. Grazie allʼabilità artigianale degli abitanti e alla disponibilità di materie prime, la produzione cresce rapidamente.

PIANO SECONDO
Cadore distretto italiano dellʼocchiale
2.2 Dall’artigianato all’industria
L’industria dell’occhiale in Cadore subisce una svolta decisiva nei primi anni del Novecento, grazie a importanti cambi di gestione che portano alla modernizzazione e industrializzazione del settore.

PIANO SECONDO
Cadore distretto italiano dellʼocchiale
2.3 L’espansione industriale
Nei primi decenni del ventesimo secolo, l’industria dell’occhiale in Cadore continua a crescere rapidamente, con la nascita di nuove fabbriche, come quella di Lozza e Sàfilo, che contribuiranno a consolidare il distretto dell’occhiale del Cadore come centro di eccellenza mondiale.

PIANO SECONDO
Cadore distretto italiano dellʼocchiale
2.4 Materiali e tecniche
Una parziale ricostruzione dei laboratori, tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta del Novecento, permette di immergersi nel cuore della produzione degli astucci e degli occhiali in celluloide e metallo. Ci si immerge nel racconto anche degli aspetti sociali del lavoro, come il ruolo della manodopera femminile e infantile, la vita in fabbrica e le lotte sindacali.

PIANO SECONDO
Cadore distretto italiano dellʼocchiale
2.1 Da Venezia al Cadore
A partire dal diciannovesimo secolo, è il Cadore il cuore pulsante dellʼindustria dellʼocchiale in Italia, diventando un distretto industriale che ancora oggi è un punto di riferimento a livello mondiale. Il primo laboratorio di ottica nasce a Calalzo di Cadore, segnando lʼinizio di unʼattività destinata a trasformare profondamente lʼeconomia locale. Grazie allʼabilità artigianale degli abitanti e alla disponibilità di materie prime, la produzione cresce rapidamente.

PIANO SECONDO
Cadore distretto italiano dellʼocchiale
2.2 Dall’artigianato all’industria
L’industria dell’occhiale in Cadore subisce una svolta decisiva nei primi anni del Novecento, grazie a importanti cambi di gestione che portano alla modernizzazione e industrializzazione del settore.

PIANO SECONDO
Cadore distretto italiano dellʼocchiale
2.3 L’espansione industriale
Nei primi decenni del ventesimo secolo, l’industria dell’occhiale in Cadore continua a crescere rapidamente, con la nascita di nuove fabbriche, come quella di Lozza e Sàfilo, che contribuiranno a consolidare il distretto dell’occhiale del Cadore come centro di eccellenza mondiale.

PIANO SECONDO
Cadore distretto italiano dellʼocchiale
2.4 Materiali e tecniche
Una parziale ricostruzione dei laboratori, tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta del Novecento, permette di immergersi nel cuore della produzione degli astucci e degli occhiali in celluloide e metallo. Ci si immerge nel racconto anche degli aspetti sociali del lavoro, come il ruolo della manodopera femminile e infantile, la vita in fabbrica e le lotte sindacali.
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