
Le splendide collezioni di occhiali, astucci, strumenti ottici, binocoli, cannocchiali, frutto di ricerche attente degli ottici Jean Bodart e Jean Bernard Weiss, nonché degli studiosi Enrico De Lotto e Luca Moioli, hanno consentito di strutturare un racconto appassionante intorno a tutto ciò che le lenti, nelle loro diverse utilizzazioni, hanno rappresentato per l'uomo, almeno a cominciare dal Medioevo.
La parte finale del percorso è riservata all'esposizione di strumenti per vedere da lontano: binocoli corti e lunghi, cannocchiali. Pregevoli quelli veneziani in cartapesta dipinta o i piccoli binocoli francesi da teatro decorati con smalti e materiali preziosi. Particolarmente raffinati sono i ventagli con stecche in avorio o tartaruga bionda, al cui centro sono inseriti minuscoli cannocchiali corti.
Una piccola sezione accoglie strumenti ottici e apparecchi utilizzati con intenti ludico-didattici, come le lanterne magiche e gli stereoscopi.